Nelle Procuratie di Piazza San Marco, all’interno di The Home of The Human Safety Net, l’arte prende forma grazie alle parole, ai sogni e alle emozioni di bambini e genitori. Ne abbiamo parlato direttamente con l’artista Marinella Senatore per scoprire perché questa è una mostra da vivere insieme, in famiglia.
Mia figlia 5enne si è fermata davanti a uno degli arazzi senza dire una parola. Per qualche istante ha osservato i colori, le figure ricamate, i dettagli che sembravano comparire uno dopo l’altro. Poi le ho letto ad alta voce una frase cucita tra i fili:
Sei un intreccio di albe e occasioni, sei la speranza di un giorno nuovo.
Parole non scritte da un poeta, ma nate durante un laboratorio, pronunciate da una persona che aveva scelto di raccontare un frammento della propria vita.
È in quel momento che abbiamo capito che We Rise by Lifting Others, il nuovo progetto partecipativo ospitato alla Casa di The Human Safety Net, nelle Procuratie di Piazza San Marco, a Venezia, fino al 22 marzo 2027, non è una installazione come le altre.
Qui l’arte fa una cosa nuova con le storie: non si limita a raccontarle, ma le raccoglie, le custodisce e le restituisce a chi entra.
Abbiamo intervistato per la nuova puntata del podcast di FamilyGO la “mente” di questo progetto: Marinella Senatore, classe ’77, originaria di Cava de’ Tirreni, artista tra le più autorevoli della scena contemporanea.
In questa chiacchierata ci ha raccontato come sono nate le opere e perché visitarle con i bambini può trasformarsi in un’occasione per fermarsi, ascoltare e guardare gli altri con occhi diversi.
Qui potete ascoltare la conversazione completa, e in questo articolo vi raccontiamo perché la mostra merita una tappa se visitate Venezia con i bambini.
LASCIATEVI COINVOLGERE DA QUESTA NUOVA PUNTATA DEL PODCAST DI FAMILYGO
We Rise by Lifting Others: un’opera d’arte costruita assieme
Ciò che colpisce entrando nella sala sono la bellezza e l’imponenza delle opere. Sei grandi arazzi ricamati e una monumentale luminaria ispirata alle tradizioni del Sud Italia. Colori intensi, figure simboliche, persone, paesaggi e parole ricamate invitano ad avvicinarsi, a osservare ogni dettaglio, a leggere lentamente.
Si scopre presto che dietro quelle opere non c’è il lavoro di un unico artista. Ci sono decine di persone.
Mamme, bambini e famiglie a rischio di esclusione sociale che, attraverso i programmi di The Human Safety Net e delle sue organizzazioni partner, hanno partecipato a laboratori di scrittura, lettura e movimento a Varsavia, Mestre e Palermo.
Insieme hanno condiviso ricordi, desideri, paure, speranze. Da quelle conversazioni sono nate parole, immagini e riflessioni che Marinella Senatore ha trasformato in un progetto artistico collettivo.
Il risultato è ciò che oggi si vede appeso. Ma, come ci racconta l’artista, la parte più importante dell’opera è forse quella invisibile: tutto ciò che è accaduto prima, quando persone che non si conoscevano hanno iniziato ad ascoltarsi.
«Ci eleviamo sollevando gli altri»
Il titolo della mostra è tratto da una frase del pensatore americano Robert Green Ingersoll: We Rise by Lifting Others, ci eleviamo sollevando gli altri.
«È una citazione che porto con me da tanti anni – ci racconta Marinella Senatore -. Quando ho incontrato The Human Safety Net abbiamo capito subito che racchiudeva perfettamente il senso del progetto».
Perché questa non è una mostra che parla di assistenza, ma di possibilità, di dignità. Dell’idea che ogni persona abbia qualcosa da condividere e che, quando trova uno spazio sicuro in cui esprimersi, possa trasformare la propria esperienza in una risorsa anche per gli altri.
Arazzi e luminarie “parlanti”
Prima ancora di leggere le frasi ricamate, gli arazzi conquistano per la loro forza visiva. Sono stati realizzati dalla Chanakya School of Craft di Mumbai, eccellenza internazionale nel ricamo artigianale, e sembrano grandi libri illustrati da esplorare in profondità.
Certe frasi emerse nei laboratori raggiungono un livello di poesia davvero sorprendente.
Ce n’è un’altra che l’artista ha voluto incidere direttamente sulla grande luminaria al centro dell’esposizione:
“Io mi sento calma ogni giorno”.
Una frase semplice, quasi disarmante, pronunciata da una giovane mamma di Mestre. Dietro quelle poche parole c’è una storia complessa, fatta di fatica, di una vita da ricostruire e del desiderio di offrire un futuro diverso ai propri figli.
«Ho voluto che diventasse parte dell’opera», ci racconta Marinella. «Conoscendo la sua storia, quella frase mi ha profondamente emozionata.» Ed è forse proprio qui che questa mostra rivela la sua forza: le opere custodiscono frammenti autentici di vite vissute.
La creatività appartiene a tutti
C’è un’idea che attraversa tutto il lavoro di Marinella Senatore e che, dopo aver ascoltato la sua storia, cambia anche il modo di osservare queste opere.
La creatività, ci spiega, non appartiene soltanto agli artisti:
«Il modo in cui ci prendiamo cura delle persone che amiamo, in cui lavoriamo, ci relazioniamo agli altri, perfino come cuciniamo e l’amore che mettiamo nelle cose: tutto questo ha a che fare con la creatività».
Un’idea che restituisce dignità ai gesti più semplici e che cambia completamente il punto di vista da cui osservare questa mostra.
Le famiglie coinvolte non sono state chiamate a “fare arte”, ma a condividere esperienze, desideri, paure e speranze. È proprio da quel patrimonio di vita vissuta che hanno preso forma le opere esposte oggi a Venezia.
E ogni città ha lasciato un segno diverso. A Varsavia l’artista ha incontrato soprattutto la speranza delle famiglie più giovani. A Palermo è rimasta colpita dalla forza poetica delle parole emerse durante i laboratori. A Mestre, invece, è stata la resilienza di mamme che stavano ricostruendo la propria vita a insegnarle qualcosa di profondo sull’essere umano.
Arte e viaggi: cosa hanno in comune?
Alla fine della nostra conversazione abbiamo chiesto a Marinella Senatore se arte e viaggio possano aiutare una famiglia a guardarsi con occhi nuovi. La sua risposta è arrivata senza esitazione: sì, perché entrambe sono esperienze di trasformazione.
Ogni viaggio ci cambia attraverso le persone che incontriamo, i luoghi che scopriamo, le emozioni che viviamo. Lo stesso accade con l’arte quando smette di essere qualcosa da osservare a distanza e diventa un’esperienza da vivere con tutto il corpo, con la mente e con il cuore. È anche per questo che i laboratori sono sempre iniziati con il movimento: per creare una relazione vera prima ancora che un’opera.
Non aspettatevi una mostra da attraversare velocemente. Concedetevi il tempo di fermarvi davanti a un arazzo, a una frase. Di chiedere ai vostri figli quale li colpisce di più.
È sorprendente vedere come un’opera contemporanea, che potrebbe sembrare distante dal mondo dei bambini, finisca invece per diventare l’inizio di una conversazione.
E, in fondo, è questo il viaggio più bello che una mostra possa regalarci.
La Casa di The Human Safety Net: un luogo da vivere
La mostra di Marinella Senatore è ospitata all’interno della Casa di The Human Safety Net, e non è un dettaglio.
Chi è già stato qui sa che si attraversa uno spazio pensato per coinvolgere, fare domande, mettere in relazione le persone. Un luogo dove arte, partecipazione e innovazione sociale dialogano continuamente.
La visita può iniziare dalla mostra permanente A World of Potential, un percorso interattivo che porta adulti e bambini a riflettere sui propri punti di forza attraverso installazioni, giochi ed esperienze da vivere insieme.
È proprio questo il filo che lega anche We Rise by Lifting Others. Le opere di Marinella Senatore sembrano proseguire quella riflessione, ricordandoci che il talento, la creatività e il coraggio non appartengono a pochi, ma possono emergere quando qualcuno ci offre lo spazio per esprimerli.
We Rise by Lifting Others in sintesi
We Rise by Lifting Others è il progetto partecipativo di Marinella Senatore:
– La mostra nasce da un percorso di co-creazione che ha coinvolto famiglie di Varsavia, Mestre e Palermo attraverso laboratori di scrittura, lettura e movimento.
– La grande luminaria e i sei arazzi esposti custodiscono parole, pensieri e sogni emersi durante questi incontri, trasformandoli in opere d’arte collettive.
– Nell’intervista al podcast di FamilyGO, Marinella Senatore racconta come la creatività appartenga a tutti e come la fragilità possa diventare una risorsa condivisa.
– Visitare la mostra con i bambini significa vivere un’esperienza che invita a dialogare, ad ascoltare e a riflettere sul valore della comunità e del sostegno reciproco.
Informazioni utili
We Rise by Lifting Others è visitabile fino al 22 marzo 2027 alla Casa di The Human Safety Net, nelle Procuratie di Piazza San Marco a Venezia.
L’ingresso è libero e la mostra è inclusa nel percorso di visita della Casa e della mostra A World of Potential, aperte tutti i giorni tranne il martedì, dalle 10:00 alle 19:00 tra aprile e ottobre, e dalle 10:00 alle 18:00 tra novembre e marzo.
Per informazioni: www.thehumansafetynet.org
Copyright FamilyGO. Foto di Mazen Jannoun e Margherita Grotto






