Imparare giocando: il Museo Egizio di Torino è il posto perfetto dove avvicinare i bimbi alla storia in maniera divertente e giocosa. Tra reperti straordinari (e spaventosi) e attività interattive, è impossibile non rimanere affascinati da questo museo, tra i più importanti d’Italia e del mondo, che nel 2024 ha compiuto ben 200 anni!
Faraoni, mummie, statue gigantesche: non c’è dubbio che una visita al Museo Egizio a Torino possa essere davvero un’esperienza incredibile per i più piccoli. A sostenerlo, per la verità, non sono solo io, ma sono i miei bambini Matilda (anni dieci) e Leonardo (otto) che da sempre lo considerano il loro museo del cuore, e lo girano senza perdersi neanche un reperto, totalmente rapiti dalle storie che si inventano sui faraoni e sulle divinità antiche. Una nuova avventura, ogni volta, attraverso un percorso di visita davvero spettacolare, che riesce a coinvolgere anche i più piccoli con spazi grandi e stanze che ospitano gigantesche statue, che di certo sono in grado di stupire e lasciare a bocca aperta.
La loro stanza preferita è, neanche a dirlo, la sala dei Re, che ha nell’ultimo allestimento sostituito lo statuario progettato dal Premio Oscar Dante Ferretti perdendo un po’ di effetto wow ma guadagnandone in spazio per le gigantesche statue di faraoni e divinità esposte.
È esattamente in questo modo che imparare diventa divertente: un conto è studiare sulle pagine di un libro che la potente e temibile Dea Sekhmet aveva le sembianze di una leonessa; un altro è vederlo con i propri occhi, ammirandone un’altissima rappresentazione in pietra. Il fascino di questa cultura, infatti, è pari solo a quello suscitato dai dinosauri: poche altre volte ci succederà di notare così tanta voglia di imparare nei nostri bambini. Non è difficile crederlo: le spaventose mummie che riposano nei sarcofagi hanno un effetto “wow” garantito su ogni bambino.
Gli spazi e la visita al museo egizio: numeri da record!

Il Museo Egizio è a tutti gli effetti un grande museo internazionale: al suo interno troviamo infatti la collezione di reperti egizi più importante del mondo dopo quella conservata a Il Cairo, un vero patrimonio mondiale che oggi viene custodito in queste bellissime e futuristiche sale. Oltre alla collezione di reperti, a disposizione dei visitatori (anche dei più piccoli) si trovano lungo il percorso diversi supporti multimediali, come ricostruzioni e video 3D.
C’è anche una sezione divertente, nella parte dedicata alla scrittura con i gereoglifici, che permette ai visitatori di scrivere il proprio nome con i caratteri dell’antico egizio, per poi eventualmente stampare una medaglietta da comprare al gift shop.
Per avere un’idea del museo e della sua grandiosa collezione, basti pensare che sono circa 40mila i reperti conservati qui a Torino, per la maggior parte visibili nell’archivio online, mentre solo una piccola percentuale è esposta al pubblico (circa 3300 pezzi).
Cinque sono i piani visitabili, con un percorso che si sviluppa per circa 2 chilometri. Tra i reperti che più di tutti affascineranno i bambini, ci sono sicuramente – oltre alle statue dello statuario – le mummie umane (ventiquattro quelle esposte) e animali (diciassette), e l’incredibile Papiro di Iuefankh, lungo ben 1847 centimetri.
In occasione dei 200 anni di vita, sono stati inaugurati nuovi allestimenti permanenti, e i reperti sono stati suddivisi in maniera differente, con l’esposizione di nuovi piccoli e grandi tesori. Restano tutti i grandi classici, quelli che hanno reso il museo famoso in tutto il mondo, che sono poi quelli che più piacciono ai bambini.
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Copyright: FamilyGO. Foto: Museo Egizio Torino/ D. Ratti




