Un viaggio a Roma in famiglia comincia quasi sempre dal Colosseo. Perché è il simbolo indiscusso della Città Eterna oltre che una delle sette meraviglie del mondo moderno. E perché, con tutte le storie di gladiatori e lotte cruente, si presta a essere protagonista di racconti avvincenti che catturano l’attenzione dei più piccoli. Ma durante le nostre visite abbiamo scoperto tante altre curiosità…
Visitare il Colosseo con bambini è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Quando si arriva in cima e si ha il colpo d’occhio su tutto l’anfiteatro, si ha davvero l’impressione di entrare nella storia. Un’emozione indimenticabile da vivere quando si visita Roma in famiglia. Ancora meglio se si partecipa a una visita guidata ad hoc.
Storia e curiosità sul Colosseo che piacciono ai bambini!
Il Colosseo è capace di catturare l’attenzione dei bambini come pochi altri monumenti al mondo. Iniziamo da qualche dettaglio storico. Il nome ufficiale è Anfiteatro Flavio perché fu costruito tra il 70 e l’80 d.C. da Vespasiano e Tito della dinastia Flavia. Ed ecco la prima curiosità. Perché quasi nessuno lo chiama Anfiteatro Flavio? Il nome Colosseo pare derivi da una statua colossale in bronzo dedicata a Nerone. Un imperatore su cui si potrebbero raccontare mille storie.
L’inaugurazione del Colosseo durò ben 100 giorni durante i quali vennero organizzati tantissimi spettacoli e perfino suggestive naumachie. Un nome difficile che sta a indicare le battaglie navali. Tutto il pavimento del teatro veniva sommerso d’acqua per permettere alle barche di scontrarsi. E sapete come facevano a riempire il Colosseo di acqua? Semplice, davanti all’anfiteatro in antichità sorgeva un piccolo lago.
Pensate che il Colosseo poteva contenere fino a 50.000 spettatori e che il tetto veniva coperto con un velo per ripararli dal sole. Immaginate un’esperienza al Colosseo di quei tempi come una partita allo stadio dei nostri giorni. Con tanto di cibo da consumare durante gli spettacoli e ogni genere di intrattenimento per passare il tempo. Incise nei gradini infatti troverete tantissime scritte e tra i resti in mostra vedrete alcuni giochi utilizzati per ingannare l’attesa.
Non solo, ma come oggi in molti teatri e allo stadio, ognuno aveva il suo biglietto (o meglio tessera all’epoca) che indicava anche l’arco di ingresso. Aguzzate la vista: potete ancora vedere il numero sopra gli archi!
Con un pizzico di fantasia, ingrediente che ai più piccoli non manca di certo, potete immaginare come fosse il pavimento di questo teatro e come dovessero svolgersi gli spettacoli, a volte anche molto cruenti. Vedrete il punto in cui sedevano i re, da cui la vista è decisamente migliore. E potrete osservare dall’alto alcuni cunicoli dei sotterranei che meritano una visita a parte.
Ancora curiosità… i gatti del Colosseo!
I gatti del Colosseo sono famosissimi! E non solo per la disneyana memoria di “Romeo, il mejo gatto del Colosseo” (forse non tutti i bimbi hanno visto gli Aristogatti ma noi genitori sicuramente sì!), ma perché il rapporto di Roma con i gatti è antichissimo e risale all’epoca imperiale, periodo in cui i erano considerati animali sacri.
E anche oggi sono dei veri protagonisti. Se guardate infatti attentamente tra gli archi, in basso in basso (per i bambini sarà facilissimo!) troverete porticine con una zampetta inequivocabili! Sono i passaggi che consentono loro tutto il giorno, anche a cancelli chiusi, di spostarsi tra anfiteatro, foro e palatino. Ve ne eravate mai accorti?
Non solo. Alcuni gatti sono diventati famosi perché conosciuti da turisti abituali e dalle guide, come Nerina, regina incontrastata scomparsa qualche anno fa.
Le colonie sono diverse in tutto il centro storico della capitale (una delle più iconiche è quella di Torre Argentina). E sono curate da diverse associazioni riconosciute dal comune, ma la vita non è sempre stata facile per i mici. Conoscete l’espressione “non c’è trippa per gatti“? È un tormentone in città ma forse non tutti sanno che è nata all’inizio del ‘900 quando il cibo per i gatti era considerato una spesa eccessiva e l’allora sindaco (Ernesto Nathan) tagliò la voce delle frattaglie a loro destinate dal bilancio. Così la frase è diventata un’espressione idiomatica frequente quando non c’è speranza di ottenere qualcosa in più e bisogna arrangiarsi.
Come abbiamo saputo tutte queste curiosità? Partecipando a una visita guidata del Colosseo per famiglie con bambini!
Le visite guidate al Colosseo con bambini
Il Colosseo può essere visitato in autonomia, come qualunque monumento. Il percorso è ben segnalato, ci sono pannelli esplicativi e nella sezione museale troverete gli oggetti in mostra con tanto di spiegazioni. Ma il modo migliore per esplorare quella che è stata definita una delle meraviglie del mondo moderno è con una guida. Infatti tutte le curiosità che vi abbiamo raccontato sono solo una piccola parte di quelle che potete scoprire con una visita guidata al Colosseo con bambini. Possiamo assicurarvelo dopo aver visitato l’anfiteatro in autonomia ed essere tornati con una guida. Non c’è paragone. Ogni dettaglio prende vita e vi sembrerà davvero di immergervi nella storia. Senza contare che troverete risposta alle mille domande che il Colosseo vi suggerirà.
Sono tante le associazioni che organizzano visite guidate per bambini a Roma. Noi abbiamo provato diverse volte le visite per bambini dell’Associazione Culturale La Mage, nella persona di Titti e delle sue collaboratrici. Durante tutto il tempo i bambini sono parte attiva del racconto, e ricevono un taccuino e una matita per rispondere a quiz e domande.
Esistono tantissime associazioni di guide e archeologi che offrono visite guidate al Colosseo, come Roma e Lazio per te, Archeoroad, L’Asino d’Oro e molte altre.
Alcune visite guidate prevedono anche l’uso del visore 3D (solitamente per gli esterni del Colosseo, ma a volte anche per l’interno) che rendono la visita ancora più speciale. Noi abbiamo partecipato invece a una visita guidata generale della Roma antica con i visori 3D.
Info utili
Sia che scegliate di visitare il Colosseo con bambini in autonomia sia che vi affidiate a una guida, l’acquisto dei biglietti di ingresso va fatto sul sito ufficiale. Nei periodi di alta stagione come le vacanze di Natale, Pasqua e i ponti, potreste non trovare posto, vi consigliamo di acquistare i biglietti con un certo anticipo.
La buona notizia per le famiglie è che l’ingresso al Colosseo per i bambini è gratis. Per gli adulti invece il costo è di € 18.
Il biglietto classico per il Colosseo include anche l’ingresso al Foro Romano e al Palatino e ha una durata di 24 ore. Calcolate dalle 2 alle 3 ore per una visita dell’anfiteatro.
All’interno del Colosseo ci sono percorsi per disabili, utilizzabili eventualmente anche con i passeggini, ma se potete è meglio portare i piccoli con fasce o zaini, sarete più comodi.
Ci sono inoltre altri biglietti che danno diritto a visite speciali, come il Full Experience che consente l’accesso ai sotterranei e il Full Experience Attico che invece comprende la visita con ascensore panoramico e gradini ai livelli superiori al III ordine (l’attico). Per quest’ultima i posti sono pochissimi e si acquistano con un mese di anticipo.
Per esplorare la città, leggete i nostri reportage su Roma con bambini e consultate gli eventi di Roma per famiglie con bambini.
Familygo. Testi di L. Dorinzi e M. Rosellini. Foto: iStock-655714642-travnikovstudio cover; M. Rosellini; Depositphotos/ photokrat




