A Djerba per il mare ma non solo: 8 motivi per amare l’isola tunisina

In Tunisia con i bambini: alla scoperta di Djerba
Isabella Colombo, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 settimana
Età bambini:  4-12 anni

Facile da raggiungere e da visitare: Djerba è la meta perfetta per scoprire un pezzo di nord Africa, la Tunisia, con i bambini. Ci sono tutti i paesaggi e la cultura tunisini a portata di mano: le belle spiagge, il mare cristallino, il deserto misterioso, le ceramiche e persino i coccodrilli.

È vicina ed è piena zeppa di cose da fare e mete da scoprire: per questo Djerba con i bambini, la nostra prima tappa di scoperta della Tunisia, nel nord Africa, ci ha conquistati. Ogni angolo e ogni paesaggio è una scoperta e, anche se non ci sono attrazioni studiate ad hoc per loro, abbiamo trovato tante cose divertenti da fare insieme, come vedere i coccodrilli, impastare la creta, andare a cena in un galeone e tessere tappeti.

1. A Djerba con i bambini per fare il pieno di colori

A Djerba con i bambini: un'isola di colori Pensavamo di trovare una terra color deserto interrotta solo dall’azzurro del mare. Invece quest’isola tunisina è un vero arcobaleno. Una volta sbarcati a Djerba con i bambini basta fare un giro nei paesini sparsi come coriandoli sulla sabbia: le case sono di un bianco accecante e hanno le persiane celesti come il cielo, le palme verdissime interrompono l’ocra della roccia, le spezie variopinte esposte nel mercato di Midoun mettono allegria e le selle multicolori dei dromedari “parcheggiati” ovunque brillano al sole. Per i bambini è una festa!

E poi ci sono i colori sfavillanti delle circa 300 moschee e quelli della sinagoga di Ghriba, che risale al 566 prima di Cristo ed è una delle più antiche d’Africa: il ricamo fittissimo delle sue maioliche policrome e degli stucchi dorati lascia senza fiato grandi e piccoli.

2. Seguire le orme di Ulisse

A Djerba con i bambini: le spiagge

Nell’antichità l’isola era chiamata Lotophagitis perché, secondo il mito, qui vivevano i mangiatori di Loto. Proprio quelli che Ulisse incontrò nel suo lungo viaggio verso Itaca. I suoi compagni mangiarono i frutti dell’oblio e dimenticarono tutto: ho letto questa storia durante il viaggio di andata in Tunisia con bambini e loro non l’hanno più dimenticata.

Infatti è bastato appena un tè alla menta per sciogliere i pensieri, passeggiando sulle spiagge infinite, accarezzati da un’acqua celeste-cristallino che solo a guardarla mette serenità. Se poi volete navigarci sopra, proprio come Ulisse, al porto di Houmt Souk ci sono i galeoni che portano fino all’isola dei fenicotteri rosa. E trascorrere la giornata su una spiaggia degna del mito.

3. Portare i bambini a vedere i coccodrilli

A Djerba con i bambini: il parco dei coccodrilliQuesta non è terra di alligatori. Eppure, proprio qui si trova la più grande riserva in tema del Mediterraneo. Ce ne sono oltre 400, alcuni lunghi fino a sette metri, vivono immersi in un ambiente tropicale ricostruito ad hoc. A me fanno impressione, ma i bambini, in piena fase “mostri e bestie feroci”, si sono “spaventati/divertiti” un mondo a osservare dal vivo le fauci spalancate mentre i coccodrilli divorano il pasto davanti ai turisti.

Io mi sono rifatta negli altri ambienti del parco: i menzels, grosse fattorie tipiche che sembrano piccoli castelli bianchi, e il museo, con la sua collezione di ceramiche persiane e andaluse, ricche di miniature e arabeschi da Mille e una notte.

4. Imparare i segreti della ceramica tunisina

In Tunisia con i bambini: le ceramiche

C’è un paesino-museo, Guellala, abitato solo da artigiani vasai. La terra, qui, è di creta e fuori dalle case-bottega vedi esposti manufatti di ogni forma. Puoi anche cimentarti al tornio a pedale se vuoi. Noi lo abbiamo fatto alla Maison de poterie. Idi, il proprietario, ci ha fatti sedere al suo posto e ci ha insegnato a forgiare la creta con le mani per creare un piccolo vaso. Proprio come quelli incastonati a perdita d’occhio nelle altissime pareti dell’atelier, dove si espone e si vende di tutto.

Il souvenir più divertente e originale? Un’oliera a forma di cammello con magiche aperture sopra e sotto. Serve a mescolare olio e aceto per ottenere un’emulsione perfetta.

5. Andare a cena in un galeone

A Djerba con i bambini: panorami e sapori

Al porto di Houm souk c’è una nave spiaggiata che ospita il ristorante Haroun. Con meno di 20 euro abbiamo mangiato pesce freschissimo e frutti di mare accompagnati dagli antipasti tipici. Come il mechouila, peperoni grigliati e tagliati con il tonno, e i brik, involtini di pastella fritta dalla forma allungata che i piccoli hanno adorato.

Ad animare la cena, ci sono i suonatori di tamburi e le bravissime danzatrici del ventre che si esibiscono tra i tavoli.

Ma anche solo il panorama che si gode dalla barca, tutto spiagge e mare persi nel blu notte del Mediterraneo, da solo vale un viaggio.

6. Scoprire il deserto in versione soft

A Djerba con i bambini: il deserto tunisino

Chi non intende allontanarsi troppo dal mare ma vuole provare l’emozione di affondare i piedi nella sabbia del deserto, può fare di Djerba il punto di partenza ideale per scoprire la Tunisia in famiglia.

È collegata al continente da una diga romana e in un paio d’ore sei già in vista del Sahara. Così, se vuoi, in giornata puoi tornare indietro, ancora in tempo per un tuffo al mare con i bambini.

Le guide locali ci hanno consigliato due tappe comode, family friendly e facili da raggiungere in mezzo al deserto: Douz, sulle sponde del grande lago salato, di fronte alla celebre Tozeur, e l’oasi di Ksar Ghilane da dove partire per una passeggiata a dorso di dromedario nel deserto di sabbia rossa. Alla scoperta di antichi villaggi berberi, proprio come quelli dei cartoni.

7. Farsi una cultura sui tappeti

A Djerba con i bambini: Houmt soukA Houmt Souk, il capoluogo, abbiamo scovato una fabbrica di tappeti al secondo piano del negozio di souvenir sulla piazza del mercato. C’era un enorme telaio e cinque donne che annodavano all’unisono (a una velocità incredibile), centinaia di fili di lana d’agnello. I bambini ne sono rimasti incantati. Ci hanno fatto posto sulla panca e insegnato la tecnica. Sì, tra i 49 mila nodi al metro quadrato di quell’enorme tappeto in progress, ce ne sono almeno una decina fatti proprio da noi! Il proprietario è un istrione che parla cinque lingue, compreso l’italiano. Ci ha spiegato come nasce un tappeto mostrandoci i suoi pezzi più belli. Ognuno è un’opera d’arte.

I disegni, che si tramandano di famiglia in famiglia, hanno significati precisi: la scala di Maometto, i fiori di gelsomino, l’albero della vita… Questi tappeti sono certificati, garantiti e si possono comprare al 75 per cento in meno che in Italia (li spediscono).

8. Prendere il sole senza pensare a nulla

In Tunisia con i bambini: DjerbaCi sono tanti villaggi a Djerba che consentono di vivere una vacanza a tutto tondo in un ambiente molto caratteristico. Tutti sono lungo la costa e permettono di partire con spedizioni organizzate per girare l’isola e arrivare fino al deserto tunisino.

Dopo ci si può godere il relax delle Spa visto che Djerba è il cuore mediterraneo della talassoterapia. E mentre mamma e papà provano uno dei tanti trattamenti con acqua di mare, si possono lasciare i bambini al sicuro nei miniclub, un concentrato di animazione, laboratori, sport e divertimento.

I villaggi poi offrono anche tante attività sportive, dal windsurf al kitesurf. Eccone un paio: Valtur Djerba Golf Resort & Spa e Iberostar Mehari Djerba.

Informazioni utili

www.discovertunisia.com

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