Cilento, le acque cristalline del Golfo di Velia: escursioni con i bambini

Redazione, autore di Family Go

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Idee per itinerari ed escursioni nel Cilento per famiglie con bambini.

Innanzitutto mare

L’eccezionalità di una costa vergine in cui piccole insenature nascondono i limpidi fondali della “Baia d’Argento” e della “Baia delle Rondinelle”. Con le barche dei pescatori si possono raggiungere luoghi incantati e silenziosi, come quello della Grotta Azzurra di Palinuro, una gita da fare con tutta la famiglia (bambini dai 3 anni). Da Marina di Camerota i pescatori accompagnano i turisti a fare il giro delle Grotte e li lasciano a discrezione nella Spiaggia del Pozzallo, cala naturale meravigliosa molto ombreggiata, dove si trova un lido attrezzato con bar e possibilità di pranzo, per poi riprenderli nel pomeriggio. (Coop. Cilento Mare, Marina di Camerota, www.coopcilentomare.com – Tel. 0974 932978 Cell. 339 8877990; oppure Società Cooperativa Palinuro Porto  www.palinurocoop.com; Palinurowww.costieradelcilento.it).
Per la scelta delle spiagge dove andare con i bambini, è consigliabile il litorale di Casal Velino e Marina di Ascea, in quanto ci sono lunghe spiagge sabbiose e un mare che degrada dolcemente.
Anche a Marina di Camerota vi sono alcune spiagge sabbiose, ma essendo una zona terrazzata, le strutture ricettive sono situate sopra il livello del mare e quindi c’è quasi sempre una discesa per andare al mare.

Visite guidate ai siti archeologici

VeliaVelia è un sito archeologico riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La magica suggestione delle rovine dell’antica città sprigiona tuttora dal grande fascino dell’Acropoli, con la Torre angioina, il teatro, le terrazze sacre, la Cappella Palatina e la chiesetta di Santa Maria di Portosalvo. Si possono prenotare visite guidate per famiglie agli scavi archeologici di Velia. Distante 50 chilometri a nord di Velia è d’obbligo una visita anche al sito archeologico monumentale di Paestum, uno dei più importanti e meglio conservati della Magna Grecia.

Visite ai musei

Vivere i museiLa zona ha saputo raccogliere l’eredità culturale antichissima (di Greci, Lucani e Romani) e riconoscere il valore ambientale dei luoghi tutelati istituendo molti percorsi museali, la cui visita viene facilitata da guide esperte capaci di captare l’attenzione anche dei ragazzi. E’ con grande passione che la cooperativa Effetto Rete organizza dei percorsi tematici con attività interattive e con attori. Ad esempio nel Museo paleontologico (a nord del Cilento nella parte interna a Magliano Vetere, a circa 35 km dalla costa del Golfo di Velia) i bambini vedono in un Diorama, la ricostruzione di un ambiente abitato da piccoli dinosauri e poi scoprono i fossili al microscopio. Nel Museo naturalistico di Corleto osservano tantissime specie di uccelli e partecipano ad un gioco tipo “caccia al tesoro” per individuare in quale vetrina sono gli animali che devono ritrovare: al bambino viene data una scheda estratta dal catalogo, con tutte le informazioni sull’uccellino (compresa un’immagine), e lo si lancia alla ricerca nel museo. Nell’Antiquarium di Roccagloriosa, sito archeologico in cui sono state rinvenute le tombe lucane, tra cui quella della principessa Fistelia, un’attrice impersona la principessa e racconta la vita all’epoca dei Lucani. L’itinerario di visita che interessa le località sul mare (Palinuro, Camerota e Scario), comprende un percorso sensoriale che piace molto ai ragazzi perché scoprono la natura attraverso i sensi, con il tatto ad esempio: scalzi fanno una passeggiata su sabbia, ciottoli, erba fresca e foglie secche. E così dicendo anche per la vista e l’olfatto. I percorsi guidati di Effetto Rete durano massimo 5 ore e sono adatti a bambini dai 6-7 anni in poi. www.effettorete.it
Lungo la costa, in località Pioppi, si segnala anche il Museo Vivo del Mare, cioè un acquario che ospita le specie marine della Costiera Cilentana e per i bambini sarà un’esperienza unica la  Vasca Tattile dove è possibile toccare alghe, pesci, crostacei e stelle marine.

Una giornata all’Oasi della Diga Alento

Oasi Alento birdwatchingA 15 km da Ascea si raggiunge una riserva naturale che per le sue caratteristiche di biodiversità è stata riconosciuta come SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Cuore vitale dell’area è il fiume Alento che, con il suo corso, percorrendo l’intero paesaggio, incontra le diverse tipologie forestali tipiche del territorio, come la macchia mediterranea o la foresta a galleria e bosco misto di latifoglie, habitat naturale di specie di animali minacciate di estinzioni come la lontra, l’occhione e la ghiandaia marina. Importante creazione umana, in questo contesto, è stata la realizzazione della Diga Alento, polo idrico che rappresenta il perfetto equilibrio tra ingegneria e ambiente. In questo specchio non è raro incontrare il piumaggio variopinto degli aironi cinerini e coturnici, merli acquaioli e piccoli trampolieri. Qui la natura è davvero invitante, è possibile fare escursioni, trekking, birdwatching, lezioni di equitazione, tiro con l’arco, pescare nel lago e visitarlo con battello o pedalò. Infine un’area attrezzata con bar, ristorante, zona pic-nic e spazio giochi per bambini, anche con attività di animazione e laboratori creativi permette agli ospiti di rilassarsi e godersi la giornata. (Informazioni: ingresso Euro 3.00 a persona. Bambini al di sotto dei tre anni non pagano. Compreso nel costo del biglietto d’ingresso: visita alla diga e ai sistemi di monitoraggio, escursione in Oasi, animazione per bambini con laboratori creativi o/e sul riciclaggio. www.oasialento.it

Escursioni nell’entroterra del Parco del Cilento e Vallo di Diano

Il Parco rappresenta un’area d’inestimabile valore naturalistico e paesaggistico. Vanta almeno 1.800 specie di piante, di cui molte endemiche o rare, tra le quali la primula di Palinuro, simbolo del Parco, e l’orchidea selvaggia di San Giovanni a Piro. Alberi d’ulivo millenari ombreggiano le piccole piane costiere e i lievi declivi delle colline. Centinaia di specie animali, tra cui il lupo appenninico, il falco, l’aquila, la lontra, abitano questo paradiso naturale. ll paesaggio del parco varia dalle fitte foreste che ricoprono monti imponenti quali l’Alburno (m.1.742), il Cervati (m. 1.898) e il Gelbison (1.705), alle 400 grotte censite nell’area protetta.
I percorsi escursionistici e di trekking sono principalmente per adulti, o per famiglie abituate a camminare con i figli. Tuttavia, una gita alle Grotte dell’Angelo a Pertosa è consigliabile a tutti. Tale grotta (www.grottedellangelo.sa.it) si raggiunge in un’ora di auto dalla costa, e presenta vari percorsi di visita. Il più idoneo alle famiglie è il più breve, che dura un’ora. Si tratta di un percorso pianeggiante in cui si possono portare anche i passeggini, qualche scalino non crea alcun disagio. Il primo tratto di 200 metri avviene su una chiatta sul fiume fino al punto di approdo, da lì calcolate un chilometro in tutto di camminata.

Una card per il Cilento

La Regione Campania ha istituito una card che è una sorta di biglietto cumulativo per l’ingresso in vari luoghi di visita del Cilento (tra cui molti dei musei e le Grotte di Pertosa).
Info: http://www.campaniartecard.it/artecard/

… e per divertirsi

La costa di Ascea Velia offre inoltre divertimento e sport di tutti i tipi, per citarne alcuni: pista di pattinaggio, passeggiate a cavallo, bicicletta (lungo piste ciclabili), giostre per bambini, sport acquatici come windsurf, corsi di nuoto, e in spiaggia: beach volley e beach tennis.

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