Roma. Alla scoperta di Villa Medici attraverso giochi e racconti fantastici!

Eleonora De Filippis, autore di Family Go

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Età bambini:  4-12 anni

Quante volte sarete passati davanti alla maestosa Villa Medici a due passi da Piazza di Spagna a Roma, al cui interno vi è uno dei giardini più belli del mondo? Ebbene ora è possibile visitarla con i bimbi e in maniera divertente attraverso giochi e racconti fantastici in compagnia del Piccolo Ferdinando!

 visita per bambini dai 5 ai 10 anni

Tutte le domeniche mattina infatti alle 10,30 l’Accademia di Francia che ha sede nella Villa Medici svolge delle visite guidate per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni in lingua italiana dal titolo “La villa del piccolo Ferdinando”. Ma… chi era Ferdinando? Ferdinando de’ Medici non era un medico d’Ospedale come qualche bimbo ha asserito durante la visita! bensì un cardinale di nobili orgini fiorentine il quale acquistò questa meravigliosa villa nel 1576 da un altro Cardinale toscano, Giovanni Ricci, per trasferirvi molte delle sue magnifiche collezioni d’arte. Ferdinando negli anni Ottanta del Cinquecento divenne Granduca di Toscana e riportò a Firenze gran parte della collezione. Il Cardinale Ferdinando conferì alla costruzione le forme attuali con la magnifica decorazione della facciata posteriore opera del grande scultore e architetto toscano Bartolomeo Ammannati, quello della famosissima Fontana del Nettuno di Piazza della Signoria a Firenze, per intenderci!

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La visita comincia nel sobrio e serioso androne della Villa da cui parte lo scalone centrale che porta al primo piano. Lungo la strada, in una nicchia, una grande statua del Re di Francia Luigi XIV vestito da imperatore romano ricorda ai bimbi che siamo in territorio francese; la villa – infatti – fu acquistata da Napoleone nel 1803 e divenne sede dell’Accademia di Francia, Istituzione culturale fondata proprio dal Re Sole con l’obiettivo di promuovere l’arte e gli artisti francesi. Dallo scalone si giunge nella magnifica e luminosissima loggia da cui si ammira il giardino, uno dei più importanti esempi di giardino rinascimentale giunto fino a noi. Dopo una breve introduzione è il momento di scegliere il proprio stemma nobiliare tra quelli delle grandi famiglie che hanno dominato la storia della città eterna: ecco i gigli Farnese, le api Barberini, le colline Chigi, il drago Boncompagni e naturalmente le palle Medici portando così i piccoli a conoscere e riconoscere questi simboli negli stemmi e nelle facciate intorno a sé.

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Di fronte a noi ci appare una fontana con al centro un obelisco… e che saranno mai quei simboli strani incisi sulla pietra? Ma sì! I geroglifici, la scrittura degli antichi egizi.

Ci addentriamo nel labirinto del giardino. Perché un labirinto al centro di una città? Il labirinto divenne molto di moda nel Cinquecento, era un modo per far divertire gli ospiti in visita. L’area che scopriamo a sinistra conserva ancora gran parte delle piante dell’orto antico di Ferdinando: vi troviamo infatti la lavanda, i limoni e la vigna. Poco più in là scorgiamo un magnifico tempietto con delle foglie di acanto. Cos’è l’acanto? Perché è così importante? Questa pausa serve ai bimbi per imparare a riconoscere i tre principli stili decorativi delle colonne: ionico, dorico e corinzio che ritroveranno lungo tutta la loro passeggiata. Proseguendo dietro a una siepe scorgiamo un magnifico gruppo scultoreo….chi sono queste figure che scappano in tutte le direzioni terrorizzate? La guida ci racconta la triste vicenda della povera Niobe, la quale a causa della sua superbia scatenò l’ira della Dèa Latona che uccise tutti i figli.

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Da una piccola porticina si entra in una straordinaria sala detta “degli uccelli”. Questa Stanza segreta di Ferdinando decorata ad affresco a trompe l’oeil dal grande artista Jacopo Zucchi, è affollata di animaletti e strani uccelli tropicali, da poco scoperti nelle Americhe, tutti da scoprire. A proposito… lo sapevate che il piatto preferito di Ferdinando era la lingua di pavone alla griglia?

Passiamo nella piccola sala attigua tutta riccamente decorata con meravigliose grottesche, scimmiette e strani mostriciattoli che ritroveremo poco più in là nei grandi mascheroni ai lati del cancello. Armata della mitica Polaroid la guida ci fa impersonare proprio quei mostriciattoli che avevamo visto nella decorazione a grottesche, un fantastico souvenir della visita con tanto di cornice!

Dopo qualche fotografia di rito di fronte al panorama mozzafiato che si gode dalla Villa e una puntatina nella bella caffetteria si torna a casa decisamente soddisfatti.

L’Accademia di Francia organizza molti eventi gran parte dei quali però in lingua francese. Da segnalare la mostra sul Barocco dal titolo: I bassifondi del Barocco visibile fino al 18 gennaio 2015 il cui ingresso è compreso nel prezzo della visita ai giardini e i concerti di musica classica.

Per informazioni

http://www.villamedici.it
Le visite per le famiglie

 

Copyright: Familygo. Riproduzione riservata. Foto di E. De Filippis

 

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