Vi raccontiamo di alcune escursioni in Valtellina, che abbiamo provato, da vivere con i bambini tra natura, avventura e meraviglia. Si cammina nella splendida Val di Mello tra ruscelli, formicai e farfalle; si scoprono i misteriosi Baitelli in pietra di Sernio; si pedala lungo la Ciclabile della Valchiavenna fino alle Marmitte dei Giganti e alle spettacolari Cascate dell’Acquafraggia.
Finisce un anno di scuola. Restano il lavoro. Le responsabilità. Per moltissime famiglie, staccare non è più solo una questione di relax, ma di salute vera e propria.
Ecco che allora le vacanze ideali si confermano quelle all’insegna della “Vitamin T” (Travel), trend destinato a ridefinire il turismo entro il 2030 secondo il “What the Future Report” di Kayak: una visione del viaggio sempre più orientata al benessere profondo e fatta di più componenti. Tranquillità, Territorio, Tavola, ma anche Tempo rilassato e Tradizioni. In questo scenario, la montagna emerge come vera alternativa all-seasons dove ricaricarsi e la Valtellina svetta tra le 5 mete preferite.
Così siamo partiti per conoscere l’eccellenza di un territorio lontano dall’over-tourism e capace di adattarsi ad ogni esigenza. Ecco cosa abbiamo scoperto in Valtellina.
Formiche e farfalle in Val di Mello
Iniziamo dalla Val di Mello, un gioiello alpino con montagne a strapiombo, conifere, civette nane e stambecchi, ma anche formiche laboriose e crisalidi da ammirare mentre diventano farfalle.
Ad accompagnarci tra ruscelli e boschi, una guida di media montagna che ha catturato la nostra attenzione raccontandoci alcune curiosità sul mondo animale. Sapevate che battendo leggermente la mano su un formicaio, le formiche spruzzeranno una sostanza conosciuta come acido formico? È un sistema di difesa potente, perché l’odore è così forte e sgradevole che allontanerete subito la mano dal naso con un potente “bleah!”. Non solo. Alcuni uccelli si fanno spruzzare l’acido sulle ali, allontanando così i parassiti che si erano accomodati tra le piume. Geniale, no?
Ma ad incantare i bambini non saranno solo gli aneddoti… la Riserva Naturale della Val di Mello è un vero paradiso, incastonato nel cuore della Valtellina. Basterà una passeggiata tra ruscelli, pareti di granito ed alberi per riempirsi gli occhi di bellezza e rigenerare adulti e bambini in poche ore. L’ideale è un trekking ad anello, adatto a tutti, partendo da San Martino (solo 200 metri di dislivello) per riempirsi gli occhi di meraviglia.
A inizio maggio, nella stagione primaverile, proprio qui si svolge anche Melloblocco, un raduno di arrampicata libera e bouldering per i più coraggiosi, bambini inclusi!
I Baitelli di Sernio
Il giorno successivo partiamo per Sernio, un piccolo borgo che custodisce un patrimonio unico. Si chiamano Baitelli, caratteristiche costruzioni in pietra a secco, immerse nei terrazzamenti della valle. Queste strutture risalgono a epoche antichissime e sono state edificate senza l’uso di malta. Da qui la loro straordinarietà: nulla li tiene in piedi, se non l’incastro. Se ne stanno lì, immobili da decenni, file e file di pietre concentriche aggettanti che, partendo dalla base, salgono fino a stringersi, chiudendosi con l’ultima pietra perfetta.
Le ammirano gli adulti, ci giocano i bambini, immaginando caverne di draghi o covi di streghe. Negli ultimi anni, grazie a un progetto promosso dalla Comunità Montana di Tirano, sono stati recuperati e valorizzati alcuni Baitelli lungo il suggestivo “Sentiero del Sole”, un itinerario escursionistico che attraversa luoghi identitari della media Valtellina, spesso abbandonati nel dopoguerra ma oggi riscoperti e restituiti alla collettività.
Da Sernio, vi consigliamo una visita alla splendida città di Tirano, a pochi minuti d’auto. Qui potrete ammirare Palazzo Salis, costruito fra il 1630 e il 1703, e dimora di governatori e podestà grigioni della Valtellina. Oggi è tornato all’antico splendore grazie a restauri durati vent’anni.
Pedalare sulla ciclabile della Valchiavenna
Più soggiorniamo in questo territorio, più scopriamo quanto abbia da offrire. Chiavenna, per esempio, è un vero gioiello. Se volete perdervi tra le strade ascoltando il canto delle fontane, immergervi in un paesaggio circondato dalle montagne, ammirare antichi portoni di pietra o ville mozzafiato, Chiavenna è una città che dovete assolutamente inserire nella vostra lista. Città slow e bandiera arancione del TCI ha piazze e viuzze che raccontano una storia millenaria, e un palazzo – il Palazzo Vertemate Franchi – dove prenotare una guida per scoprire storie fantastiche.
A Chiavenna partiamo su e-bike prese a noleggio per raggiungere Prosto di Piuro, dove vengono preparati i Biscottini di Prosto. La pedalata è piacevolissima e il tratto appartiene alla Ciclabile della Valchiavenna, un percorso di fondovalle che parte da Colico e arriva fino al confine con la Svizzera (Val Bregaglia). Percorriamo sentieri e mulattiere, ci immergiamo in paesaggi di grande respiro, punteggiati dalle Marmitte dei Giganti. Non avete letto male.
Si chiamano proprio così, perché sembrano pentole gigantesche, quando in realtà sono massi enormi, con un cratere al centro, scavato dall’acqua durante l’ultima era glaciale. Nacque così la leggenda delle marmitte dei giganti, che si diceva abitassero i boschi intorno a Chiavenna. Erano pacifici, senza alcuna pretesa di invadere la città, e probabilmente si facevano il bagno sotto le potenti Cascate dell’Acquafraggia, a Borgonuovo, che con il loro doppio salto danno spettacolo sotto il cielo azzurro della Valtellina.
Le cascate impressionarono pure Leonardo da Vinci che le menzionò nel suo “Codice Atlantico”. E noi non possiamo che concordare, perché sedersi nel parco adiacente ad ammirarle, è stato uno dei momenti più rigeneranti di questo viaggio!
La Valtellina è dunque un luogo consigliato a tutti: alle famiglie con i bimbi piccoli e anche agli adulti con ragazzi più grandicelli. Gli unici a cui sconsigliamo di visitare questa terra incredibile sono i genitori a dieta ferrea. Qui si mangia tanto e bene, e sarebbe un abominio che ve ne tornaste a casa senza aver assaggiato pizzoccheri, chisciöi e sciatt. Un chilo per ogni lettera, per capirci. Che dire? La Valtellina è un vero paradiso… anche se qui producono il famoso Inferno! Merita, un sacco.
Dove mangiare
Le Case dei Baff, Ardenno. Non so se esista un luogo in cui ci si senta più a casa. Questo agriturismo è un vero gioiello, tra il ristorante, il caseificio, gli orti e le stalle (dove le mucche, per il benessere animale hanno anche una spazzola che le strofina). Qui, potete assaggiare piatti della tradizione cucinati con amore e conoscere i titolari, due persone davvero incredibili. In tavola arrivano piatti preparati con cura e semplicità, utilizzando le materie prime dell’azienda. Pasta fatta a mano, e carne cucinata a lungo sono i cavalli di battaglia dell’agriturismo, che propone anche le costine al Lavecc, la tipica pietra ollare della Valmalenco. Anche dolci e gelati sono rigorosamente fatti in casa. Consigliatissimi il tiramisù e la torta Morbegno. L’agriturismo dispone anche di camere da letto.
Crotto Belvedere, Prosto di Piuro. I crotti sono anfratti naturali che penetrano entro i resti di antiche frane staccatesi in un lontano passato dai versanti della vallata. Ecco perché visitare la Valtellina significa anche pranzare in un crotto. Tra gli altri, vi consigliamo il Crotto Belvedere, fondato nel 1646. Nel menù ci sono salumi misti, gli sciatt ma soprattutto i gnocchetti di Chiavenna, che sono uno dei piatti più gustosi da assaggiare!
Al Cenacolo, Chiavenna. Il Ristorante Al Cenacolo, già Antica Trattoria Fagetti fra le più storiche di Chiavenna, è un ambiente rustico ed elegante, con una bella terrazza estiva sul fiume Mera. La cucina è tipica valtellinese, con piatti rispettosi della tradizione locale con qualche tocco creativo e legati alle materie prime di stagione. I loro taròz hanno vinto il primo premio al Concorso “Cuoco d’oro internazionale”.
Dove dormire
Hotel Stelvio, Tirano. Le stanze dell’Hotel Stelvio rispondono a differenti necessità di permanenza. La struttura dispone di svariate tipologie di alloggio. Le sistemazioni Superior triple si distinguono per la loro generosa metratura. Grazie all’opzione di un terzo letto, questi spazi si adattano a diverse composizioni di viaggiatori. L’Hotel inoltre ha una Bike Room sicura e attrezzata. Gli ospiti possono contare su un deposito protetto per la propria bicicletta e su punti di ricarica per e-bike.
Hotel San Lorenzo, Chiavenna. Situato nello storico crocevia delle Alpi chiavennasche, l’hotel gode di una posizione strategica per raggiungere tutti i servizi che offre l’incantevole cittadina. La stazione ferroviaria e degli autobus si trova a pochi metri. L’hotel dispone anche di posti auto gratuiti (fino ad esaurimento). Disponibilità di camere triple e quadruple, perfette anche per famiglie numerose.
Informazioni utili
Copyright: FamilyGO. Foto: Valtellina; Melloblocco / Klaus dell’Orto; Baitelli di Sernio; Palazzo Salis / Previsdomini; D. Rotasperti







