Danzica con i bambini: 4 giorni inseguendo leoni di bronzo nella città dell’ambra

Danzica con i bambini, cosa vedere, Via Reale
Elisa Brenna, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 settimana, Weekend
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Case dalle facciate colorate che ricordano quelle di Amsterdam, velieri che sembrano usciti da un libro di avventure di pirati, ponti che si alzano sull’acqua e piccoli leoni di bronzo da cercare in giro per la città. Danzica, la capitale dell’ambra, è una meta da scoprire con i bambini, seguendo il corso della Motława fino alle spiagge affacciate sul Baltico.

La Polonia, viaggio dopo viaggio, ci sta facendo venire voglia di conoscerla sempre meglio. Questa volta volevamo spingerci fino al nord del Paese e vedere finalmente il Mar Baltico. Siamo volti a Danzica (Gdańsk, in polacco), una città che si presta bene a essere scoperta in famiglia in quattro giorni, aggiungendo una gita nella vicina Sopot.

Oltre ai monumenti più noti, la città tiene viva la curiosità dei bambini con gli Hewelion, piccoli leoni di bronzo da cercare con attenzione e, in alcuni casi, con una buona dose di determinazione. Sono stati proprio loro il filo conduttore delle nostre giornate e degli itinerari che abbiamo costruito per esplorare la città.

Come trovare gli Hewelion di Danzica

Lew Hewelion Radny © E. Brenna
Lew Hewelion Radny © E. Brenna

Se Breslavia è la città degli gnomi, Danzica è quella dei leoni! Questi felini appartengono da secoli all’identità cittadina e compaiono nello stemma ufficiale e su numerosi edifici. Quelli che interessano maggiormente ai piccoli esploratori, però, sono alti poche decine di centimetri, sono di bronzo e bisogna aguzzare la vista per trovarli: gli Hewelion. Il nome gioca con quello di Johannes Hevelius, celebre astronomo di Danzica, e la parola inglese lion. Ogni statua è diversa e i suoi dettagli richiamano spesso il luogo in cui è stata collocata: non sono quindi semplici personaggi, ma un modo divertente per scoprire angoli diversi della città.

La ricerca comincia appena atterrati. Il primo Hewelion vi aspetta già all’aeroporto, in versione Aviatore (Lew Hewelion Lotnik). Da quel momento potete fare come noi e trasformare i leoni nel filo conduttore delle vostre giornate.

Lew Hewelion Astronom © E. Brenna
Lew Hewelion Astronom © E. Brenna

Non aspettatevi però di trovarli tutti passeggiando nel centro storico. Sono disseminati in tutta Danzica, dalla zona dello stadio al litorale, fino allo zoo e al campus universitario. Alcuni si inseriscono facilmente nelle passeggiate, altri richiedono deviazioni più impegnative. L’Astronomo (Lew Hewelion Astronom), per esempio, sulla mappa sembrava poco distante, ma ci ha fatto camminare molto più del previsto. Anche il Consigliere Comunale (Lew Hewelion Radny) ha richiesto di allungare il giro, ma ne è valsa la pena.

Lew Hewelion Browarnik © E. Brenna
Lew Hewelion Browarnik © E. Brenna

Le mappe disponibili, online o presso gli uffici del turismo, non sono sempre aggiornate e alcune statue indicate possono essere temporaneamente non disponibili. Un consiglio pratico: digitate “Hewelion” su Google Maps, individuate quelli vicini alle tappe che avete già in programma e inseriteli nell’itinerario della giornata. Fotografatevi con gli Hewelion che riuscirete a trovare, senza preoccuparvi di completare l’intero percorso: sarà un originale souvenir della vacanza.

Per questo nell’itinerario che ora vi andiamo a raccontare vi citeremo anche i leoni che di volta in volta abbiamo incrociato!

Danzica con i bambini: cosa vedere in centro

Via Reale © E. Brenna
Via Reale © E. Brenna

Dopo aver attraversato la Porta Verde, si accede alla Via Reale che attraversa il cuore storico della città (Główne Miasto). Lungo il percorso si incontrano la Corte d’Artù, il Municipio e la Fontana di Nettuno, quest’ultima al centro di una curiosa leggenda, che vi abbiamo raccontato nel nostro itinerario nella Polonia delle fiabe. Ma a catturare lo sguardo sono soprattutto le case: altissime, strette e colorate, con i tubi di scolo della pioggia perfettamente integrati nelle facciate, quasi fossero parte della decorazione. Il richiamo alle città del Nord Europa, Amsterdam o Copenaghen, è immediato e ha ragioni storiche.

Fontana di Nettuno a Danzica.
Fontana di Nettuno a Danzica © Depositphotos / olena_kosynska

Danzica fu per secoli uno dei grandi porti commerciali del Baltico e i rapporti con i Paesi Bassi, da cui arrivavano merci e materiali da costruzione, lasciarono tracce anche nell’architettura. Quasi completamente distrutto nel 1945, il centro venne ricostruito nel dopoguerra recuperando forme e stile dei secoli precedenti, con grande attenzione ai particolari. Alzate gli occhi: sulle facciate si susseguono simboli, disegni, incisioni, ghirigori ed elaborate decorazioni.

Lew Hewelion Fahrenheit © E. Brenna
Lew Hewelion Fahrenheit © E. Brenna

Prima di lasciare questa zona cercate anche il monumento dedicato a Daniel Gabriel Fahrenheit, lo scienziato nato a Danzica nel 1686 che diede il nome alla celebre scala di temperatura. Proprio qui incontrerete anche Fahrenheit (Lew Hewelion Fahrenheit), uno dei primi leoni da cercare in centro.

Sebbene la Via Reale sia la più conosciuta di Danzica, provate a imboccare anche le stradine laterali che si diramano da qui. Una deviazione che vi consigliamo è via Ogarna, più tranquilla con portoni, frontoni e decorazioni altrettanto belle. Anche qui c’è un piccolo particolare da cercare con i bambini. Per secoli la strada fu conosciuta con il nome tedesco Hundegasse, “Via dei Cani”, testimonianza della lunga storia multiculturale di Danzica e della forte presenza germanofona in città. Oggi quel curioso nome è ricordato da un piccolo cane di bronzo, accucciato quasi a livello del marciapiede. È facile oltrepassarlo senza accorgersene, ma basta sapere che c’è per trasformare anche questa deviazione in una piccola ricerca.

Danzica dall’alto e una passeggiata lungo la Via dell’Ambra

Vista dalla torre della Basilica © E. Brenna
Vista dalla torre della Basilica © E. Brenna

Dopo aver esplorato le vie del centro con il naso all’insù, è il momento di guardare Danzica da un’altra prospettiva. Entrate nella Basilica di Santa Maria, una delle maggiori chiese in mattoni al mondo, e prima di salire sulla torre cercate con i bambini il grande orologio astronomico realizzato da Hans Düringer nel XV secolo. Alto diversi metri, è un piccolo universo di figure, segni zodiacali, calendario e indicazioni astronomiche: fermatevi a osservarne i particolari e a trovare il vostro segno zodiacale.

Orologio astronomico, Basilica di Santa Maria © E. Brenna
Orologio astronomico, Basilica di Santa Maria © E. Brenna

Se i bambini camminano agilmente, salite sulla torre. I gradini sono numerosi (circa 400) e alcuni passaggi sono stretti: in base alla nostra esperienza la consigliamo indicativamente dai 4 anni, comunque a bambini abituati a salire scale in autonomia. Se avete il passeggino potete chiedere alla biglietteria la cortesia di lasciarlo accanto all’ingresso della torre, portando con voi documenti e oggetti di valore.

Dalla cima lo sguardo corre sui tetti fino alla zona portuale: riconoscerete la via principale e anche la grande ruota panoramica. Programmate la salita intorno all’ora di pranzo per trovare meno persone e avere più spazio per godere del panorama una volta arrivati in cima. Noi siamo saliti intorno alle 11.30 e, una volta tornati con i piedi per terra, siamo andati a pranzo al Bar Neptun, un tipico bar mleczny polacco, dove abbiamo ordinato Kopytka (gnocchi di patate) accompagnati da insalata di carote e cavolo.

Via Mariacka © Depositphotos / wjarek
Via Mariacka © Depositphotos / wjarek

Dopo pranzo, bastano pochi passi per raggiungere via Mariacka (ulica Mariacka), conosciuta anche come Via dell’Ambra. Percorretela lentamente, osservando i caratteristici terrazzini in pietra, i doccioni a forma di testa di drago o serpente, i portoni e le botteghe. Qui, in questa speciale Diagon Alley polacca, l’“oro del Baltico” è ovunque, grezzo oppure trasformato in gioielli e souvenir.

Lungo la Motława: granai, ponti mobili e velieri

Dalla Via dell’Ambra bastano pochi passi per raggiungere la Motława, il fiume che attraversa il cuore di Danzica, e il Długie Pobrzeże, il lungo fiume dove trovate il Birraio (Lew Hewelion Browarnik) con il suo boccale. Qui sorgeva l’antico porto, con navi mercantili che arrivavano cariche di merci da scambiare e immagazzinare.

Antica Gru © Depositphotos / Patryk_Kosmider
Antica Gru © Depositphotos / Patryk_Kosmider

A ricordarlo c’è ancora la grande Gru di Danzica, uno dei simboli della città, utilizzata in passato per caricare e scaricare le navi. Guardando verso l’altra sponda si riconosce invece l’Isola dei Granai (Wyspa Spichrzów), un tempo occupata da centinaia di magazzini. Molti andarono distrutti durante la guerra; alcuni sono stati recuperati o ricostruiti, mentre gli edifici contemporanei ne riprendono forme e profili, conservando nel paesaggio il ricordo dell’antica funzione dell’isola.

Ruota panoramica, AmberSky © E. Brenna
Ruota panoramica, AmberSky © E. Brenna

Con i bambini, però, sono soprattutto le cose che succedono sull’acqua ad attirare l’attenzione. I ponti pedonali mobili si alzano per lasciar passare le imbarcazioni, battelli e grandi velieri scivolano lungo il fiume e, poco distante, spunta la ruota panoramica AmberSky. Noi ci siamo fermati più di una volta semplicemente ad aspettare l’apertura del ponte, mentre i velieri turistici diventano galeoni sui quali trovare i pirati e la merenda si fa con gelato freschissimo a base di frutti di bosco, mirtilli o bilberry, i tipici mirtilli neri polacchi.

Attraversando il fiume e raggiungendo l’isola di Ołowianka, troverete sia il Marinaio (Lew Hewelion Marynarz), riconoscibile dal remo che impugna, che il Volontario (Lew Hewelion Wolontariusz) proprio accanto alla grande scritta Gdańsk. Lo spot perfetto per una foto di famiglia ricordo!

Dal Bridge of Love al Museo dell’Ambra

Bridge of Love © E. Brenna
Bridge of Love © E. Brenna

Dal lungofiume potete proseguire verso il Bread Bridge, conosciuto anche come Bridge of Love, un piccolo ponte sul canale Radunia diventato una delle tappe più fotografate di questa parte della città.

Grande Mulino © E. Brenna
Grande Mulino © E. Brenna

Da qui la passeggiata continua fino al Grande Mulino (Wielki Młyn), imponente edificio medievale che oggi ospita il Museo dell’Ambra. Dopo averla incontrata nelle botteghe di via Mariacka, qui potete conoscere meglio la storia della resina fossile, da secoli legata all’identità e ai commerci di Danzica.

Anche in questa zona gli Hewelion tornano a indicare la strada. Nei pressi del museo cercate l’Uomo d’Affari (Lew Hewelion Biznesmen) e, proseguendo verso Rajska, il Sindaco (Lew Hewelion Burmistrz). Due tappe facili da aggiungere alla passeggiata e un altro piccolo tratto di Danzica da esplorare seguendo i leoni.

Altri musei di Danzica da vedere con i bambini

Museo Hevelianum
Museo Hevelianum © Ente Nazionale Polacco per il Turismo

E se piove? Niente paura, a Danzica ci sono musei interessanti per le famiglie dove passare il tempo in caso di pioggia. Agli aspiranti scienziati è dedicato Hevelianum, centro scientifico ospitato nelle antiche fortificazioni di Góra Gradowa, con esposizioni interattive che permettono di avvicinarsi alla matematica, all’energia e ai fenomeni naturali attraverso il gioco e la sperimentazione.

Affacciato sulla Motława, proprio accanto alla grande Gru, il Maritime Culture Centre ospita invece People–Ships–Ports, un’esposizione interattiva dove i bambini possono provare a governare una nave, manovrare modellini in acqua, scoprire come funziona un porto e avventurarsi virtualmente nelle profondità marine a bordo di un batiscafo.

Con i bambini più grandi potete infine valutare il Museo della Seconda Guerra Mondiale. La mostra principale è consigliata dai 12 anni, mentre ai più piccoli è dedicato Time Travel, un percorso che ricostruisce l’appartamento di una famiglia e un’aula scolastica per raccontare come cambiò la vita quotidiana durante la guerra.

Da Danzica a Sopot con i bambini: una giornata sul Baltico

Luoghi insoliti Polonia, la casa storta
Casa storta a Sopot © Polonia Travel

Da Danzica, con circa 20 minuti di treno dalla Stazione Centrale (Gdańsk Główny), si raggiunge Sopot, un’elegante cittadina di mare affacciata sul Baltico e parte, insieme a Danzica e Gdynia, della cosiddetta Tripla Città.

Dalla stazione basta seguire via degli Eroi di Monte Cassino (Bohaterów Monte Cassino), il lungo viale pedonale che attraversa il centro e conduce fino al mare. Conosciuto come Monciak, è costeggiato da negozietti, caffè e ristorantini e permette di raggiungere la spiaggia con una passeggiata piacevole anche con i bambini.

Chiesa di San Giorgio © E. Brenna
Chiesa di San Giorgio © E. Brenna

Lungo il percorso si incontra la Chiesa di San Giorgio, riconoscibile dalla facciata in mattoni e dall’alta torre, e poco dopo uno dei luoghi più insoliti della Polonia: la Casa Storta (Krzywy Domek). Pareti, finestre e tetto sembrano piegarsi e ondeggiare, come se l’edificio fosse fatto di gomma.

Molo di legno di Sopot © Depositphotos / mychadre77
Molo di legno di Sopot © Depositphotos / mychadre77

Alla fine del viale compare finalmente il Mar Baltico, con la lunga spiaggia sabbiosa e il simbolo della città: il molo in legno più lungo d’Europa, che si protende nelle acque del Golfo per 511,5 metri. Percorretelo fino in fondo e fate il pieno di aria di mare.

Come arrivare a Danzica e come muoversi con i bambini

Danzica è raggiungibile dall’Italia con voli diretti low cost: bastano circa due ore di volo per raggiungere la città. L’Aeroporto Lech Wałęsa si trova a circa 15 km dal centro.

Per raggiungere la città con i mezzi pubblici si può utilizzare l’autobus 210 oppure il treno; in quest’ultimo caso può essere necessario un cambio, quindi conviene verificare gli orari aggiornati. Vi consigliamo di scaricare Jakdojade, l’app che abbiamo utilizzato anche noi per controllare numero del mezzo, itinerario, fermate, orari e costo del biglietto.

Con bambini, passeggino e valigie può essere comodo utilizzare Bolt, molto diffuso in Polonia, oppure il transfer organizzato direttamente dall’alloggio. Alcune strutture organizzano il trasferimento dall’aeroporto e, su richiesta, mettono a disposizione anche il seggiolino per bambini. Noi abbiamo scelto questa soluzione, raggiungendo direttamente l’appartamento in circa 20 minuti.

Il centro si gira bene a piedi anche con il passeggino: i marciapiedi sono generalmente ampi e solo in alcune zone si incontrano ciottoli o pavimentazioni irregolari.

Dove dormire a Danzica con i bambini

Noi abbiamo scelto un appartamento per essere indipendenti nella gestione di pasti e orari.

Abbiamo soggiornato nella zona di Długie Ogrody, a pochi minuti a piedi dal centro. La posizione si è rivelata pratica anche per la spesa: a un minuto avevamo un supermercato Biedronka e un minimarket Żabka.

Dove e cosa mangiare a Danzica con i bambini

Pierogi © E. Brenna
Pierogi © E. Brenna

Da vegetariani, a Danzica, abbiamo mangiato senza alcuna difficoltà, senza dover pianificare i pasti o cercare esclusivamente locali vegetariani.

Protagonisti indiscussi sono stati i pierogi, ravioli polacchi a mezzaluna disponibili con molti ripieni senza carne, a partire dai classici pierogi ruskie con patate e formaggio.

Provate un bar mleczny, letteralmente “bar del latte”. Si tratta di una tavola calda economica profondamente legata alla storia polacca. Diffusi soprattutto durante il periodo socialista, i milk bar permettevano a studenti e lavoratori di mangiare spendendo poco; ancora oggi propongono piatti semplici della cucina casalinga. Anche qui trovare pierogi, zuppe, frittelle di patate e altre alternative vegetariane è stato facile.

Altre informazioni utili

Case e canali © E. Brenna
Case e canali © E. Brenna

Quattro giorni sono una buon tempo per un primo viaggio a Danzica: permettono di conoscere il centro con calma, seguire qualche deviazione suggerita dagli Hewelion e dedicare parte di una giornata a Sopot.

Se avete intenzione di visitare diversi musei e attrazioni, valutate la Gdańsk Tourist Card, che comprende ingressi e agevolazioni e può essere integrata con i trasporti pubblici. Per un programma costruito soprattutto su passeggiate e attività all’aperto, come il nostro, non è necessariamente indispensabile: meglio confrontare ciò che include con il proprio itinerario prima dell’acquisto.

Danzica può essere una buona idea anche per un viaggio invernale. Nelle settimane che precedono il Natale il centro ospita il mercatino natalizio, con casette, artigianato, specialità da assaggiare e appuntamenti legati alle feste. Un volto diverso della città dell’ambra e un buon motivo per pensare di tornarci indossando sciarpa e guanti.

Per tutte le informazioni, consultate il sito ufficiale www.visitgdansk.com.

Danzica con bambini in sintesi

Danzica è una città che si presta bene a un viaggio in famiglia: il centro si esplora facilmente a piedi, gli Hewelion trasformano le passeggiate in una piccola caccia al leone e in quattro giorni c’è spazio anche per raggiungere il Mar Baltico. Ecco cosa consigliamo come FamilyGO:

– Gli Hewelion: piccoli leoni di bronzo disseminati per la città, da cercare e fotografare durante le vostre giornate.
– Il centro storico: Via Reale, case colorate, Fontana di Nettuno e una deviazione in via Ogarna alla ricerca del piccolo cane di bronzo.
– La Basilica di Santa Maria: da vedere per l’orologio astronomico e, con bambini abituati a camminare, per la salita di circa 400 gradini fino alla torre panoramica.
Via Mariacka: la suggestiva Via dell’Ambra, con botteghe, terrazzini in pietra e curiosi doccioni.
– La Motława: ponti mobili, velieri, la grande Gru, l’Isola dei Granai e diversi Hewelion da scovare lungo il percorso.
– Il Museo dell’Ambra: ospitato nel Grande Mulino, permette di scoprire meglio la resina fossile che ha reso Danzica famosa come città dell’“oro del Baltico”.
Sopot: si raggiunge in circa 20 minuti di treno per vedere la Casa Storta, passeggiare sulla spiaggia e percorrere i 511,5 metri del suo molo in legno.

 

Copyright: FamilyGO. Foto: E. Brenna; Depositphotos / Patryk Kosmider, wjarek, mychadre77, olena kosynska; Polonia Travel; Ente Nazionale Polacco per il Turismo

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