A piedi o in bicicletta: gli itinerari family più suggestivi tra i parchi del Piemonte

Itinerari in bici e a piedi in Piemonte per bambini e famiglie
FamilygoSPECIAL, autore di Family Go
Tempo necessario: Weekend, 1 giorno
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Seguire le tracce di un ghiacciaio, riconoscere fossili imprigionati nella roccia, pedalare alla scoperta delle cicogne, andare in cerca dell’oro, giocare con i draghi o camminare tra misteriosi funghi di pietra: nelle aree protette del Piemonte vi aspettano itinerari curiosi e sorprendenti, a piedi o in bicicletta, che strizzano l’occhio alla storia e alla fantasia, perfetti per una gita con i bambini. Ecco quelli che abbiamo selezionato.

Vallate alpine, ghiacciai, pianure, boschi, laghi e torrenti: in Piemonte ogni paesaggio offre alle famiglie un modo diverso di conoscere il territorio. In più, grazie a numerosi percorsi a tema, una semplice escursione estiva o autunnale può trasformarsi in un momento di scoperta, capace di intrecciare il piacere di stare nella natura con storie, leggende, curiosità, memoria, coinvolgendo grandi e piccoli nello spirito di un Piemonte Green Family.

itinerari family in Piemonte a piedi o in bici
Itinerari family in Piemonte a piedi o in bici © Visit Piemonte – I.Com Multimedia

Per questo abbiamo selezionato alcuni itinerari particolarmente interessanti con i bambini, da passeggiate semplici, accessibili anche con il passeggino, a gite in bici e tracciati più impegnativi. Proposte diverse tra loro, ma tutte in grado di diventare un’esperienza da ricordare.

La ciclabile della Val Vigezzo: parchi avventura, spazzacamini e ponti spettacolari

Ciclabile Val Vigezzo in Piemonte da fare con i bambini
Ciclabile Val Vigezzo © Studio RDS

Cominciamo dalla Val Vigezzo, nel Verbano-Cusio-Ossola, che con ben 15 percorsi ciclabili è un vero paradiso per le famiglie appassionate di due ruote. Con i bambini vi consigliamo il tranquillo n. 1 Druogno – Re, un tracciato alla portata di tutti che da Druogno si snoda verso Santa Maria Maggiore. Qui merita una visita il Museo dello Spazzacamino, che racconta in modo coinvolgente la storia e le curiosità di questo antico mestiere (aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).

Museo dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore
Museo dello Spazzacamino © L. Dorinzi

Proseguendo tra panorami e ponti spettacolari come quello in pietra della suggestiva forra Pozzo Maglione, si arriva a Re e al suo panoramico Santuario. Nei pressi dell’itinerario, tappa imperdibile è il Praudina Adventure Park, con i suoi percorsi sospesi pensati per tutte le età, inclusi i piccolissimi dai 3 ai 5 anni.

Sempre a Santa Maria Maggiore, nei mercoledì di agosto, i bambini possono partecipare a Belle Arti Kids”, pomeriggi creativi organizzati dalla Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Per scoprire, pennelli alla mano, perché la Val Vigezzo è conosciuta anche come “Valle dei Pittori”!

Se alla gita in bicicletta preferite una passeggiata, alcuni tratti si possono fare a piedi, anche con i piccoli in passeggino. Un esempio? Da Malesco, seguite la Via del Mercato, l’antica strada che conduceva verso la Svizzera, raggiungete il Santuario di Re e rientrate lungo la ciclabile.

In bici: lunghezza sola andata 12,5 km, tempo 1 h, dislivello +100 -200 metri.

A piedi: lunghezza totale 9,5 km, tempo 2 h e 30 minuti, dislivello +250metri.

Sulle tracce dei ghiacciai, ai piedi del Monte Rosa

Sentiero Glaciologico, Alpe Fum Biz
Alpe Fum Biz © Ente Gestione Aree Protette delle Valsesia

Sapete che i ghiacciai si muovono e lasciano tracce? Ai piedi del Monte Rosa, nel Parco dell’Alta Valsesia, potete saperne di più percorrendo uno speciale Sentiero Glaciologico. Otto pannelli spiegano in modo semplice che queste immense masse gelate non sono immobili bensì “camminano” (nel vero senso della parola) e nel corso di milioni di anni modellano l’ambiente che le circonda, avanzando o ritirandosi. L’itinerario parte dalla località Acqua Bianca, raggiungibile in estate con la navetta dal parcheggio Wold di Alagna Valsesia oppure in auto, acquistando l’Hiking Pass che consente di parcheggiare nei pressi dell’inizio della passeggiata.

Si attraversa un tipico ambiente alpino, fatto di cascate, forre, boschi, radure e rocce montonate, si passa dal Giardino botanico Alpe Fum Bitz (dove durante l’estate si tengono numerosi laboratori e attività guidate per famiglie) e si raggiunge l’Alpe Fum d’Ekki, a oltre 2.000 metri di quota. La vista sui ghiacciai e sui depositi morenici è di quelle che non si dimenticano!

Villaggio di Tokji
Villaggio di Tokji © V. Dirindin

Prima di partire (o al rientro) potreste approfittare per salire in cabinovia da Alagna al Villaggio di Tokji: con i suoi scivoli, altalene e pareti da arrampicata in legno farà la gioia dei bimbi.

A piedi: lunghezza sola andata 3,5 km, tempo 2h e 30 minuti, dislivello 570 metri.

Alla ricerca dell’oro nella Riserva Naturale della Bessa

Un paesaggio misterioso e quasi lunare, modellato da enormi cumuli di ciottoli che sembrano dune di pietra, dove per un momento ci si può sentire cercatori d’oro. No, non siamo nel Klondike, ma nella Riserva Naturale della Bessa, nel Biellese: qui, tra la fine del II e il I secolo a.C., i Romani sfruttarono una delle più grandi miniere aurifere a cielo aperto del mondo. Per circa un secolo migliaia di uomini separarono i ciottoli dal materiale più fine e lavarono sabbie e ghiaie per ricavarne pagliuzze e piccole pepite, lasciando un paesaggio artificiale ancora ben riconoscibile dopo oltre duemila anni.
Per scoprirlo, partite dal Centro Visita di Vermogno e dirigetevi verso il campo gara dei cercatori d’oro, prima del quale si imbocca sulla sinistra una carrareccia dal fondo stabilizzato. Questo primo tratto, percorribile anche con passeggini e carrozzine, si inoltra nel bosco e conduce in breve ai primi spettacolari cumuli.

Ricerca dell'oro nella Riserva della Bessa
Riserva della Bessa © Visit Piemonte

Proseguendo lungo l’itinerario ad anello si raggiunge la zona dei “Ciapéi Parfundà“, letteralmente “pietre sprofondate”, un nome legato alla leggenda locale di una galleria che si addentrerebbe sotto la pietraia.

Dovete sapere che la tradizione della ricerca dell’oro è ancora viva. L’Associazione Biellese Cercatori d’Oro propone, su prenotazione e in occasione di alcuni eventi, attività, anche per bambini, di ricerca delle pagliuzze d’oro nel torrente.

Rifugio degli Asinelli
Rifugio degli Asinelli © F. Voglino

Basta poi spostarsi di una decina di minuti per vivere un’altra esperienza speciale con i bambini. Nella vicina Sala Biellese si trova infatti il Rifugio degli Asinelli, che accoglie circa un centinaio di animali, molti dei quali salvati da maltrattamenti e situazioni difficili. Durante le giornate aperte è possibile avvicinarli e ascoltare le loro storie.

A piedi: con passeggini vi consigliamo la variante più breve su passerella di legno. Lunghezza totale 2,3 km, tempo 45 minuti, dislivello 30 metri.

L’incanto del Gran Bosco di Salbertrand

Gran bosco di Salbertrand
Gran bosco di Salbertrand © N. Faure/ Archivio APAC

Ci spostiamo ora in Valle di Susa, e più precisamente nel grandioso Gran Bosco di Salbertrand, per una passeggiata che sembra catapultare grandi e piccoli esploratori in un mondo incantato. Si parte dal parcheggio Serre Blanche (a pagamento durante l’estate), poco oltre la frazione Monfol di Oulx, e si segue una strada sterrata immersa tra gli abeti, così alti e fitti da far pensare che, dietro ogni tronco, possa nascondersi qualche magico abitante del bosco.

Montagne Seu con i bambini
Montagne Seu © Visit Piemonte

Passo dopo passo la foresta lascia il posto ai pascoli di Montagne Seu, e a 1.770 metri di quota vi aspetta il Rifugio Daniele Arlaud, perfetto per una sosta e una meritata fetta di torta. Durante il cammino tenete gli occhi ben aperti: sui prati degli alpeggi potreste imbattervi in placide mucche al pascolo mentre tra i rami degli alberi potreste avvistare uno scoiattolo… o magari era un folletto?

In autunno poi il Gran Bosco regala un’emozione in più: le escursioni in compagnia delle guide escursionistiche per vivere l’esperienza sensoriale del bramito del cervo!

A piedi (o in bici per chi è già esperto): lunghezza sola andata 5,5 km, tempo 2 h, dislivello +170 -150 metri.

Pedalando nella pianura del Monviso tra cicogne e castelli

Parco del Castello di Racconigi con i bambini
Parco del Castello di Racconigi © F. Voglino

Il Parco del Monviso è fatto di vette spettacolari e panorami d’alta quota, certo, ma anche di affascinanti ambienti pianeggianti, incantevoli da esplorare in famiglia sulle due ruote. Un esempio è l’itinerario ad anello che attraversa le riserve naturali del Parco del Castello di Racconigi e del Bosco del Merlino.

Si parte dalla piazza davanti al castello e seguendo il Torrente Maira si raggiunge subito il Centro Cicogne e Anatidi LIPU (aperto dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19), dove i bambini possono osservare da vicino le cicogne bianche e i loro grandi nidi, scoprire anatre rare e curiosare dai capanni per il birdwatching.

Centro Cicogne di Racconigi
Centro Cicogne di Racconigi © F. Voglino

Si prosegue poi tra antichi casolari e strade di campagna, fino alla Cascina Merlino, che dà il nome alla vicina riserva naturale. A questo punto potete rientrare a Racconigi e chiudere l’escursione con un giro nel parco del castello tra laghetti e alberi secolari, o una visita agli interni del maniero con le suggestive cucine ottocentesche (guidata su prenotazione durante la settimana o libera il sabato e la domenica). Se invece volete allungare la pedalata, proseguite per una decina di chilometri verso Caramagna Piemonte, entrate nel Bosco del Merlino e raggiungete la Big Bench.

In bici: lunghezza totale 17 km, tempo 2 h, dislivello irrilevante. A piedi l’intero anello risulta piuttosto lungo: meglio scegliere una singola esperienza.

Nel Parco Gesso e Stura, giocando con draghi, maghi e cavalieri

Sentiero Bolleris per bambini, a tema cavalieri
Sentiero Bolleris © Visit Piemonte

All’imbocco della Valle Stura, nel Parco Gesso e Stura, c’è un luogo un po’ magico dove la realtà si mescola con fantasia e leggenda. È Roccasparvera, che già dal nome preannuncia avventure cavalleresche e misteri. Qui i piccoli impazziranno per il Sentiero Bolleris, un percorso a tema sulle tracce del cavaliere Franceschino Bolleris, che nel Trecento difese il castello della città dai nemici arrivati alle sue porte.

Sentiero Bolleris in Piemonte a tema, per bambini
Sentiero Bolleris © F. Voglino

Seguendo i pannelli e la mappa (da ritirare presso la panetteria “La Fame”), si attraversano le vie del paese e si sale sulla collina fino ai ruderi del castello, incontrando personaggi affascinanti, come il mago Gideon, capace di trasformarsi in falco, Argento, il bianco destriero reso immortale da un incantesimo, e Falò, un piccolo drago abbandonato. Tra i ruderi inoltre, si nasconde una misteriosa galleria con all’interno il coraggioso cavaliere, pronto a raccontare la sua storia.

Nel parco poi ci sono molte altre storie da scoprire, come quelle degli animali che lo abitano: tra gli appuntamenti da non perdere, ad esempio, c’è “Into the Wild” (il 22 agosto, dedicato a pipistrelli e animali del bosco), un laboratorio naturalistico-creativo per bambini in cui decorare una bat box e conoscere curiosità sulla fauna locale. Altri appuntamenti per bambini sono in calendario fino a fine settembre.

A piedi: lunghezza totale 1,2 km, tempo 40 minuti, dislivello 80 metri.

Ciciuvagando nel Parco delle Alpi Marittime tra funghi di pietra e favole

Ciciu ’d Pera nel Parco delle Alpi Marittime
Ciciu ’d Pera © Archivio APAM

Anche nel Parco delle Alpi Marittime si nascondono curiose leggende. Si narra, ad esempio, che San Costanzo, in fuga dai soldati romani, li maledisse trasformandoli in pietra: nacquero così i Ciciu ’d Pera, i “pupazzi di pietra”. In realtà, queste strane figure simili a grandi funghi sono il risultato di un particolare fenomeno erosivo: un masso protegge la colonna di terra sottostante, che viene lentamente modellata nel tempo.

Sentiero Ciciuvagando
Sentiero Ciciuvagando © F. Voglino

Due sono in questo caso gli itinerari che si possono seguire, entrambi con partenza dal parcheggio di Villar San Costanzo: uno più escursionistico e l’altro, Ciciuvagando, adatto anche a chi si muove con i passeggini. Bellissimi entrambi in estate e superlativo in autunno impreziositi dal foliage.

A completare la visita c’è il “Canyon Rio Bello – Il Sentiero delle Favole”, un percorso didattico di circa 800 metri pensato proprio per le famiglie. Lungo il cammino, sculture in legno raffigurano gli animali che popolano la Riserva e gli antichi mestieri del territorio.

A piedi: sentiero Ciciuvagando – lunghezza totale 1,2 km, tempo 30 minuti, dislivello 60 metri; sentiero escursionistico – lunghezza totale 3 km, tempo 1h, dislivello 300 metri. Ingresso a pagamento dal 2 aprile al 1° novembre (gratuito fino a 10 anni).

Con i bambini nel Monferrato alla ricerca della “conchiglia” nella roccia

Fossili nel Parco Paleontologico dell'Astigiano
Fossili © Archivio Parco Paloentologico dell’Astigiano

Nel Monferrato Astigiano c’è un sentiero capace di trasformare i vostri figli in piccoli archeologi: siamo infatti all’interno del Parco Paleontologico, dove sono rimaste intrappolate antiche conchiglie fossili, testimonianza di quando, milioni di anni fa, queste colline erano sommerse dal mare.

L’itinerario ad anello parte tra Vinchio e Cortiglione, dove una cornice panoramica inquadra i filari di viti delle colline. Il percorso entra poi nel bosco, passa dal Casotto di Ulisse (antico ricovero agricolo divenuto base partigiana durante la Resistenza), e raggiunge un meraviglioso affioramento fossilifero. Aguzzate la vista insieme per individuare le conchiglie impresse nella roccia! Fino a ottobre poi, gli aspiranti paleontologi possono partecipare al PaleoLab, attività proposta dal parco che comprende anche una coinvolgente simulazione di scavo.

Parchi del Piemonte. Paleontologo per un giorno
Paleontologo per un giorno © Archivio Parco Paloentologico dell’Astigiano

Ma torniamo alla camminata! Tra boschi ombrosi e crinali panoramici, si prosegue tenendo sempre gli occhi ben aperti per avvistare i numerosi animali e uccelli della Riserva e prima di chiudere l’anello vi aspetta un’altra sorpresa: una rossa panchina gigante affacciata sulle colline del Monferrato.

A piedi: lunghezza totale 4,2 km, tempo 1h e 30 minuti, dislivello 130 metri.

Il Sentiero della Pace nel parco di Marcarolo, per parlare di memoria

Sentiero della Pace a Cascina Benedicta
Sentiero della Pace © Visit Piemonte

Ci sono territori in cui anche una passeggiata nella natura può diventare un’occasione per parlare ai ragazzi di temi importanti e sensibili. Uno di questi è il Parco delle Capanne di Marcarolo, nelle Aree protette dell’Appennino Piemontese. Qui infatti si può seguire uno speciale itinerario ad anello partendo dalla Cascina Benedicta dove, tra il 6 e l’11 aprile 1944, 147 partigiani persero la vita. Attrezzato con pannelli didattici, porta alla scoperta di forno, neviera (utilizzata per conservare neve e ghiaccio tutto l’anno) e, dopo aver superato il Centro di Documentazione del Parco della Pace, di due mulini, uno dei quali oggi trasformato in rifugio. Meritano inoltre una visita, presso la cascina, il Sacrario e le Fosse dei Martiri, luoghi che invitano a riflettere insieme ai bambini sul valore della pace e sulle conseguenze di ogni guerra.

A piedi: lunghezza totale 4,8 km, tempo 2h, dislivello 160 metri.

Per Informazioni

Questi e altri itinerari per famiglie nel verde del Piemonte potete trovarli nel sito ufficiale: www.visitpiemonte.com/itinerari-a-prova-di-famiglia

 

Copyright: FamilyGO. Foto di Visit Piemonte; Studio RDS; Ente Gestione Aree Protette delle Valsesia; N. Faure/ Archivio APAC; Archivio APAM; Archivio Parco Paloentologico dell’Astigiano. L. Dorinzi; V. Dirindin; F. Voglino

Foto di copertina: Archivio ALEXALA/ Alice Tosonotti

       

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