Toscana mare: le distese di sabbia e la natura selvaggia della Maremma



Una vacanza nella parte più meridionale – e selvaggia – della Toscana è una vacanza dalle molte sfaccettature. Il mare, dai suggestivi scogli scoscesi alle spiagge di sabbia particolarmente adatte ai bambini, la natura delle riserve e dei parchi naturali e delle oasi del WWF, l’arte (siamo o non siamo in quella Toscana che fu la culla del Rinascimento italiano?), la buona cucina e la calda ospitalità degli abitanti. Alcuni nomi sono davvero prestigiosi (Punta Ala, Follonica, Monte Argentario, Isola del Giglio) e potrebbero far pensare a una vacanza esclusiva anche nei costi, ma la zona offre soluzioni di ottimo livello anche per un soggiorno a budget contenuto.

Reportage di Erika Fasan

Il litorale della Costa d’Argento, ideale per i bambini

Se viaggiate con bambini siete probabilmente alla ricerca di spiagge di sabbia in cui lasciar correre i vostri figli in libertà e di un mare che degrada dolcemente per una vacanza in tutta serenità. Una scelta particolarmente azzeccata potrebbe essere quella che ricade sulla zona compresa tra il Golfo di Talamone e Ansedonia e che comprende località come Orbetello e Albinia e, soprattutto, lunghe spiagge sabbiose e strutture ricettive adatte a tutta la famiglia. Qui, tra tranquilli paesini e una verde striscia di pini marittimi piantati negli anni Trenta del Novecento per proteggere la vecchia via Aurelia dai danni provocati dal vento salmastro, è tutto un susseguirsi di camping e residence con spiaggia privata dove i bambini possono giocare dall’alba al tramonto e i genitori ammirare alcune delle più belle isole dell’arcipelago toscano proprio sulla linea dell’orizzonte. E, fuori dalle strutture, alcuni dei più begli arenili d’Italia. Da nord a sud, solo per citarne alcuni: il tombolo di Giannella affacciato sulla laguna di Orbetello (la cittadina che sorge su uno stretto istmo che collega la terraferma a Porto Santo Stefano, sull’Argentario) e il tombolo della Feniglia che collega Ansedonia a Porto Ercole (anch’esso comune di Monte Argentario). Qui, parallela a una delle più belle pinete d’Italia – chiusa alle auto e rifugio di caprioli che talvolta si rendono visibili ai visitatori – una spiaggia di sabbia di circa 6 km, dove i bambini – e lo sguardo – possono correre a perdita d’occhio.
La zona è dunque anche il punto di partenza ideale per escursioni giornaliere nelle più esclusive località della zona, come l’Argentario e l’isola del Giglio.

Il mare e le località del Monte Argentario

Un tempo isola, oggi collegato alla terraferma da Orbetello, è a prima vista una località selvaggia come quasi tutta la Toscana meridionale. Basta però “sbarcare” con uno sguardo un po’ più attento e ci si accorge che il suo susseguirsi di promontori, insenature e sabbie di ciottoli nasconde in realtà piccole gemme che fanno di questa una delle mete più suggestive d’Italia. Iniziamo il nostro tour da Porto Ercole dopo una passeggiata sul Tombolo della Feniglia e una (rapida) sosta alla Marina Cala Galera, esclusiva darsena per le imbarcazioni private pronte a salpare per Giannutri, l’Isola del Giglio, le Formiche di Grosseto, Montecristo, l’isola d’Elba, la Corsica e la Sardegna. Di Porto Ercole invece ci colpisce, oltre all’indubbia bellezza del paesaggio, il suo sapore antico di villaggio di pescatori. Il porto è un trionfo di colori e viuzze strette e affollate, mentre appena un po’ fuori dal centro iniziano i sentieri e le strade che portano al Monte Telegrafo e alle sue splendide vedute. La cittadina si fa ricordare anche per le sue tre fortezze costruite dagli spagnoli per la difesa del porto dagli attacchi dei pirati che qui vengono evocati ogni anno a maggio da una grande festa con caccia al tesoro intitolata proprio la “Notte dei pirati”. Ritorniamo verso Orbetello (la strada panoramica che circonda l’isola è percorribile solo per metà) e ci dirigiamo verso Porto Santo Stefano, l’altro comune dell’Argentario: più grande e affollato, ma non per questo meno carino. Santo Stefano è paradiso dei sub e passaggio obbligato per il Giglio e Giannutri. Tra le spiagge più adatte ai bambini: il tombolo della Giannella (che si incontra arrivando da Orbetello), il Pozzarello e il Moletto. L’Argentario ospita anche altre cale e calette, tutte molto suggestive, ma meno facilmente accessibili, soprattutto per i bambini più piccoli.

L’isola del Giglio

Un tempo meta esclusiva e poco frequentata, l’isola del Giglio, la più grande dell’arcipelago toscano dopo l’Elba, è diventata col passare del tempo destinazione sempre più raggiungibile anche dalle famiglie con bambini. I prezzi, non propriamente economici, rendono più accessibile una escursione di una giornata che non una vacanza con base sull’isola, ma le distanze relativamente ridotte dal “continente” e i traghetti che fanno la spola da Porto Santo Stefano (molto frequenti, soprattutto nel periodo estivo) fanno di una gita al Giglio un’esperienza davvero alla portata di tutti: il viaggio dura dai 35 ai 60 minuti (a seconda che si scelga un traghetto di linea o uno di una compagnia privata) e i prezzi si aggirano tra i 20 e i 24 euro (a persona, andata e ritorno). Il Giglio è mare, montagna, arte e tradizione, ma quest’anno è anche inevitabilmente, il relitto della Costa Concordia: forse non lo sarà più il prossimo anno quando la nave sarà finalmente rimossa, ma è indubbio che in questo 2012 il gigante del mare che ha riempito le pagine di cronaca degli ultimi mesi sia un elemento non eludibile di una gita sull’isola. Impossibile non vederlo: nel tratto finale del viaggio in traghetto, ma ancor più una volta sbarcati a Giglio Porto (una delle tre località del comune, e l’unica in cui attraccano i ferryboat). Anche volendo, impossibile non fotografare il relitto che copre lo scorcio più suggestivo del porto, quello con i locali in cui pranzare, i negozi di souvenir e le tipiche case color pastello. L’unico modo per sottrarsi è dirigersi verso la torre del Saraceno del 1596 e verso le poche spiagge di sabbia che fanno la gioia dei più piccini: Punta Arenella (a nord del Porto) e Cala Canelle e Cala delle Caldane (a Sud). Da Giglio Porto ogni 40 minuti parte un autobus di linea (costo due euro a corsa) che porta nelle altre due località dell’isola: Giglio Castello (l’antico rifugio dagli attacchi dei pirati che sorge, con la sua fortezza di granito e il suo quartiere medievale, a 6 km di tornanti dal porto) e Giglio Campese (con la più bella spiaggia dell’isola: 2 km di sabbia che abbracciano un golfo dominato da una torre medicea e moderne strutture per gli sportivi e per i bambini). Ai genitori che vogliano assicurare tragitti sereni ai propri figli suggeriamo di non prendere l’autobus di ritorno per Giglio Porto a ridosso della partenza dei traghetti quando la ressa dei turisti rende il viaggio un’esperienza un po’ troppa affollata.

Escursioni tra natura ed entroterra

Delimitata a nord dal parco naturale della Maremma e dai monti dell’Uccellina (che prendono il nome dai volatili che qui sostano numerosi durante le loro migrazioni tra Africa e Asia), questa porzione di Toscana meridionale è anche terra di Oasi WWF, come quella di Orbetello, la più importante laguna del Tirreno, che offre eccezionali opportunità di praticare il birdwatching. Poco fuori dalla cittadina, infatti, vicino al paese di Albinia, si incontra il sentiero del Bosco di Patanella, un parco naturale di 8 km quadri direttamente affacciati sulla laguna. Con un po’ di fortuna, e la vista acuta, si possono vedere fenicotteri, aironi cormorani e perfino qualche martin pescatore. L’ingresso è libero.
Anche se scegliete una vacanza al mare non può mancare una capatina nell’entroterra, a Capalbio, ad esempio, suggestivo borgo medievale a circa 30 km dalla costa (in direzione sud-est), perfetto anche solo per una cena tipica: da non perdere le specialità a base di tartufo o gli altri piatti della tradizione contadina toscana (come la ribollita o le tipiche zuppe di farro e verdure). I paesaggi che si possono ammirare dalla verde collina che domina la valle del torrente Oro sono davvero stupendi e le sue silenziose viuzze animate solo dal rumore dei bambini che qui giocano liberi e lontani da ogni pericolo (il centro storico del paese è completamente chiuso al traffico) sono uno spettacolo che vale la pena assaporare.

Dove dormire

Villaggio Camping Voltoncino – Albinia. Ottimo villaggio per vacanze mare con tante attività per bambini. E’ una struttura molto semplice, ma molto vicina alle esigenze delle famiglie perché dà direttamente sulla spiaggia e i bambini possono girare tranquilli nel villaggio. Oltre alle piazzole del camping, affittano bungalow bilo e trilocali con angolo cottura e bagno interno a prezzi modesti. Punto di partenza ideale per escursioni nei dintorni. Adiacente si trova inoltre il Villaggio Camping Marina Chiara, con servizi analoghi e gestito dagli stessi proprietari. Leggi

Info turistiche

Uffici del turismo
www.turismoinmaremma.it
Parco della Maremma
www.parco-maremma.it

 

Copyright: Familygo. Foto di Toscanapromozione.it, Camping Voltoncino, Archivio fotografico Parco Nazionale della Maremma.